

Il mio metodo di lavoro, pur basandosi su un approccio teorico ben strutturato e ampiamente dimostrato dal punto di vista scientifico, possiede il grande vantaggio di essere facilmente comprensibile da parte del paziente e, con il passare del tempo, fatto proprio e riproposto nella quotidianità. Ogni passo della terapia, condiviso, spiegato e sperimentato nella vita di tutti i giorni per favorirne il consolidamento, è costantemente focalizzato sul sintomo lamentato dalla persona.
Differentemente da altri approcci, la durata di un trattamento cognitivo-comportamentale è più breve e viene concordata con il paziente, così come gli obiettivi e le priorità di intervento.
Metodo
La psicoterapia cognitivo-comportamentale (TCC) o Cognitive Behavioural Therapy (CBT) è uno specifico orientamento della psicoterapia oggi molto diffuso e considerato da una vasta mole di ricerche internazionali una modalità di trattamento valida, efficace, replicabile e basata su evidenze scientifiche (evidence-based medicine).
In termini generali, la psicoterapia cognitivo-comportamentale spiega il disagio emotivo attraverso una complessa relazione tra pensieri, emozioni e comportamenti: gli eventi influenzano le nostre emozioni, ma pensieri e comportamenti determinano la loro intensità e la loro durata. Questo perché ognuno di noi ha modalità tipiche di pensare e agire che possono produrre malessere e proprio questo è il bersaglio della psicoterapia cognitivo-comportamentale.
Nella TCC terapeuta e paziente collaborano per tutta la durata del trattamento, dalla definizione degli obiettivi terapeutici alla modificazione delle abitudini di pensiero e di comportamento maladattivi presenti nel qui e ora. È quindi un approccio che si focalizza sulla quotidianità della persona, valutando in che misura ciò che abbiamo imparato nel corso della nostra esperienza di vita passata influenza le nostre attuali relazioni, credenze su di sé, gli altri e il mondo. Nel corso delle sedute le persone imparano alcune specifiche abilità (coping) che possono essere utilizzate in vari contesti di vita.
Le prime sedute verranno dedicate alla conoscenza del paziente e del problema lamentato, ricorrendo anche a test psicodiagnostici per valutare in modo quantitativo lo stato emotivo della persona. Successivamente il terapeuta esporrà le proprie valutazioni e ipotesi diagnostiche e delineerà un progetto terapeutico raggiungibile. Saranno, infine, brevemente descritte le tecniche che verranno utilizzate, nonché i tempi, il costo e le probabilità di successo della terapia.
Nella parte conclusiva del percorso le sedute verranno diradate, fino a conclusione dello stesso. Potranno poi seguire delle sedute di monitoraggio (follow-up) a tre, sei e dodici mesi, al fine di verificare nel tempo la qualità dello stato emotivo della persona e la “solidità” delle strategie apprese durante gli incontri.
È possibile effettuare dei cicli brevi di intervento in condizioni di particolare stress, nelle quali potrebbero riemergere i sintomi precedenti.
La terapia cognitivo-comportamentale è efficace nel trattamento di una vasta gamma di disturbi psicologici: depressione, ansia, attacchi di panico, disturbo ossessivo-compulsivo, fobie, disturbi del comportamento alimentare (anoressia nervosa, bulimia nervosa, binge eating disorder), disturbo da stress post-traumatico, dipendenza da alcol e droghe, disfunzioni sessuali, problemi di coppia, disturbi di personalità e schizofrenia.
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